Bruna Fabretti

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Mi chiamo Bruna e sono nata a Nimis.
Il mio hobby consiste nel realizzare piccoli manufatti in lana e cotone all’uncinetto.
Creo modelli unici di abiti per bambola “BARBIE” e tutto quello che la fantasia mi suggerisce utilizzando un semplice uncinetto, un gomitolo di cotone ma soprattutto con le mie mani!
My hobby is to create small objects made ​​of wool and cotton crocheted.
I realize that way cute models of clothes for the doll “Barbie”.
I use all my immagination-
My work tools are a simple crochet, a ball of cotton and my hands!


Oggetti: una storia

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Oggetti_01

macinacaffè


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sessola


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arcolaio

La vecchia piattaia, l’attrezzo per cardare la lana, la cassapanca della nonna, la facciata in pietra di una casa, le stecche in legno del pavimento, uno stipite in pietra…. oggetti che racchiudono dentro di sé la storia delle Valli del Natisone. Lasciamoli parlare e noi prepariamoci ad ascoltare.
The old plate rack, the tool for carding wool, the ancient box of granny, the stone façade of a house, the wooden slats of the floor, a jamb stone of a window…. objects that encase the history of Valli del Natisone. Let them tell their story and get we ready to listen.


Esposizione al Navel

Artigianato Valli del Natisone

e

Associazione culturale “NAVEL” di Cividale del Friuli

organizzano nei locali di Navel ­ Cividale del Friuli Piazza Foro Giulio Cesare ­una mostra della durata di un mese dedicata all’artigianato delle Valli del Natisone.

L’avvio dell’esposizione avrà luogo domenica 28 settembre e si terrà ogni Martedì, Giovedì, Venerdì e Sabato dalle ore 19.00 in poi.

Parteciperanno gli artisti hobbisti:

Giovanni Marchig

Silvano Zompicchiatti

Ferruccio Anzolini

Barbara Anzolini

Carlo Crast

Mario Ruttar

Nadia Tomasetig

Primo Tramontin

Antonio Trinco

Giuseppe Zuodar

Barbara Anzolini

Marianna Crea

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Mi chiamo Marianna e sono nata a Sorrento. Ora vivo a Sorzento nelle Valli del Natisone. Sono una mamma molto impegnata che nel suo tempo libero vuole dare sfogo a quella che considera una vera e propria passione.
Realizzo manufatti in panno lenci cuciti interamente a mano tra cui pupazzi, fiocchi nascita, bomboniere per ogni occasione o semplicemente per un regalo, su ordinazione e non.
My name is Marianna and I was born in Sorrento. Now I live in Sorzento in “Valli del Natisone”.
I am a very busy mom and In my spare time I have a passion.
I realize artifacts in “panno lenci” sewn entirely by hand.
Among these there are puppets,birth flakes, bonbonnieres for any occasion or just for a gift. one can order them or not.

Giordano Zorzi

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Mi chiamo Giordano Zorzi e sono nato a Campoformido nel luglio del 1938 da una famiglia di modeste condizioni economiche. Da bambino fui colpito da bronchite asmatica che mi costrinse a trascorrere molto tempo nella stanza dei nonni. Fu proprio allora che iniziai a sviluppare la mia immaginazione. Privo di compagnia e in completa solitudine trascorrevo ore intere a fissare le crepe e i chiaroscuri del soffitto della camera. Vedevo affiorare creature di ogni genere che mi colpirono al punto che in seguito le avrei rappresentate nelle mie opere. A scuola amavo disegnare, specie durante lezioni che consideravo poco stimolanti e ricordo ancora il mio amore per la lettura, i miei libri preferiti erano quelli che trattavano di culture diverse dalla mia. Fu così che poco a poco la mia innata curiosità e l’attenta osservazione della realtà circostante andavano arricchendo la vena artistica che di lì a poco sarebbe emersa.
Dopo gli studi obbligatori frequentai per due anni la Scuola di Mosaico di Spilimbergo.
Dal 1957 al 1959 emigrai in Svizzera a Lucerna dove ritornai nel 1961 dopo un periodo che mi vide in Italia per il servizio militare fra gli alpini della Julia. Con mia moglie Gina Ponzo sono ritornato in Friuli nel 2001 e attualmente vivo a San Pietro al Natisone.
La conduzione della mia impresa «Giordano Zorzi – Piastrelle e Mosaico» non mi impedisce di trovare sempre il modo e il tempo per coltivare la mia vocazione artistica. La scuola di Arte e Mestieri di Lucerna mi ha permesso di approfondire le tecniche di pittura e scultura ma i cantieri sono i miei principali maestri e proprio in tali luoghi ho imparato a conoscere alla perfezione le caratteristiche dei diversi materiali e strumenti. Le mie opere sono infatti realizzate in argilla, marmo, granito e legno.
Se all’inizio prediligevo modellare l’argilla e dipingere, in un secondo momento ho deciso di dedicarmi totalmente alla scultura. Il perché di questa scelta è racchiuso nelle parole di Michelangelo Buonarroti a Leonardo da Vinci “la pittura ha solo due dimensioni, la può apprezzare solo un vedente mentre la scultura ha tre dimensioni e la si può toccare con mano. Nella pittura si può fare e rifare lo stesso disegno mille volte, invece nella scultura si leva quello che è in più e si lascia quello che si vuole, ma una volta che lo si leva non si può più rimetterlo”.
Mi ritengo un’autodidatta e le mie opere sono frutto del mio genio artistico e di una passione nata con me. Grazie a un’ottima memoria fotografica e alla dote di attento osservatore sono capace di riprodurre volti di persone incontrate e conosciute anche a distanza di moltissimi anni.
Nelle mie opere mi diletto a unire il realismo al simbolismo con uno scopo ben preciso ossia quello della denuncia delle rivendicazioni sociali e i pericoli in cui potrebbe incorrere l’uomo comportandosi in modo deplorevole. Non sono stimolato a ritrarre il bello della società perché non ne trovo il senso. Raffigurando le miserie e le depravazioni della vita nelle varie manifestazioni: alcolismo, dipendenza dalla droga, prostituzione, sventure familiari, cerco di sensibilizzare il genere umano. Solo mostrando le tragiche conseguenze dei mali che affliggono la società gli uomini potranno capire il pericolo e il dolore e trovare la motivazione a condurre un’esistenza serena e gioiosa.
L’arte per me è una missione sociale e con egoismo bonario nutro la speranza di lasciare una traccia del mio passaggio e un ricordo per le generazioni future.

Nel percorso dell’artista Giordano Zorzi ci sono premi ed esposizioni nazionali e internazionali:

– “Galleria di Arti in Plastiche” Udine (1988), organizzatore: Professore Merlo, Italia
– Aeroporto Zurigo, Kloten, Svizzera
– ripetute partecipazioni alla “Galleria Adler”, Rorbas (Zurigo Unterdorf)
– Vecchia chiesa a Berna, Svizzera, organizzatore: Consolato italiano sotto il patrocinio delle «BelleArti Roma».
– “Galerie Allmend” /Centro culturale “Dante Alighieri”, Lucerna, Svizzera
– Künstlerhaus, Boswil, Svizzera
– “Biennale Venezia”, Venezia, Italia
– “Padiglione Svizzero” (in più edizioni), Svizzera
– Littau, Lucerna, Svizzera

Le sue opere erano e sono presenti presso l’ospedale cantonale di Lucerna, a Campoformido nel giardino della sede degli alpini, alla scuola di Arte e Mestieri di Rubignacco, presso il municipio di San Pietro al Natisone e nella sede del consolato italiano a Lucerna.

My name is Giordano Zorzi and I was born in Campoformido in July 1938 by a family of modest means. As a child I was struck by asthmatic bronchitis that forced me to spend much time in the room of my grandparents. It was then that I began to develop my imagination. Without company and in solitude I spent hours just staring at the lights and the dark cracks of the ceiling of the room.
I saw all sorts of creatures emerge that struck me to the point that I would later represent them in my works. At school I loved to draw, especially during lessons I considered boring and I still remember my love for reading, my favorite books were the ones that dealt with cultures different from my own. That way, little by little, my innate curiosity and careful observation of the world around me began enriching my artistic talent that soon would emerge.
After compulsory education, I attended for two years the Mosaic School of Spilimbergo.
From 1957 to 1959 I emigrated to Switzerland in Lucerne where he returned in 1961 after a period that saw me in Italy for military service among “Alpini della Julia”. With my wife Gina Ponzo I came back in Friuli in 2001 and now I live in San Pietro al Natisone .
The management of my company, “Giordano Zorzi – Tiles and Mosaic” does not prevent me to find always a way and the time to cultivate my artistic vocation. The School of Arts and Crafts in Lucerne has allowed me to explore the techniques of painting and sculpture, but the yards are my principal teachers and precisely in these places, I learned the characteristics of different materials and tools. My works are in fact made ​​of clay, marble, granite and wood.
Once I was particularly fond of modeling clay and painting, later I decided to devote myself entirely to sculpture. The reason for this is contained in the words of Michelangelo Buonarroti to Leonardo da Vinci “painting has a single dimension, only a blind person can appreciate it while the sculpture has three dimensions and you can touch it with your own hand. In painting you can make and remake the same pattern a thousand of times, instead in sculpture you remove which is most and you leave what you want, but once you’ve removed it you can’t no longer put it back.”
I consider myself an autodidact and my works are the result of my artistic genius and of the passion inside me. Thanks to an excellent photographic memory I am able to reproduce the faces of people I’ve met even after many years.
In my works I am delighted to join the realism to symbolism with a very specific purpose: the denunciation of social demands and dangers one can stumble by behaving in a deplorable way. I don’t like to enhance the beauty in our society because I can’t find the reason. Depicting the misery and depravity of life: alcoholism, drug addiction, prostitution, family misfortunes, I try to raise awareness of the human race. Just showing the tragic consequences of the evil that afflicts our society men can understand the danger, the pain and find the right motivation to lead a serene and joyful existence.
Art for me is a social mission and with good-natured selfishness I hope leaving a trace of my passage in this life and provide a memory for future generations.

In the career of the artist Giordano Zorzi there are awards and national and international exhibitions:

– “Gallery of Art in Plastic” Udine ( 1988), organizer: Professor Merlo, Italy
– Zurich Airport, Kloten, Switzerland
– Repeated appearances at “Gallery Adler” Rorbas (Zurich Unterdorf)
– Old church in Bern, Switzerland, organizer: under the auspices of the Italian Consulate of “BelleArti Roma”
– “Galerie Allmend” / Cultural Center “Dante Alighieri”, Lucerna, Switzerland
– Künstlerhaus, Boswil , Switzerland
– Repeatedly in Biel, Switzerland
– “BiennaleVenezia”, Venice, Italy
– “Swiss Pavilion” (several editions), Switzerland
– Littau Lucerne, Switzerland

His works are present at the Cantonal Hospital of Lucerne, in Campoformido garden “Sede degli Alpini”, at the School of Art and Crafts of Rubignacco (Cividale del Friuli), at the City Hall of San Pietro al Natisone and the headquarters of the Italian consulate in Lucerne.

Giuseppe Zuodar

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Mi chiamo Giuseppe Zuodar e sono nato a Zuodar piccola frazione del comune di Drenchia. Ora vivo con la mia famiglia a Moimacco.
Ho sempre avuto la passione per l’intaglio e per la scultura, ma il lavoro non mi permetteva di coltivare queste deliziose attività.
Una volta andato in pensione ho aprofittato per iscrivermi e frequentare l’Università della Terza Età di Cividale.
Grazie al supporto del Maestro Renato Gentilini ho imparato prima la tecnica del legno, del basso rilievo, del alto rilievo e poi via via fino al tutto tondo (tecnica scultorea che consiste nello scolpire una figura tridimensionale isolata nello spazio e che non presenta alcun piano di fondo).
My name is Giuseppe Zuodar and I was born in Zuodar a small country near Drenchia. Now I live with my family in Moimacco.
I’ve always had a passion for carving and sculpture, but my job didn’t allow me to grow these delightful activities .
When I retired I took the occasion to attend the University of the Third Age of Cividale .
With the support of the teacher Renato Gentilini I first learned the technique of wood, the low relief, the high relief and then gradually up to the round (sculptural technique that consists in sculpting a three-dimensional figure isolated in space and that has no bottom shelf).