Azienda Agricola Bozjca

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Sono Bozica Crnec e con la mia famiglia gestisco una piccola azienda agricola nella frazione di Montemaggiore a 1000 m sopra il livello del mare. Alleviamo pecore e gestiamo un alloggio agrituristico con 8 posti letto divisi in due appartamenti autonomi e completi ognuno di cucina. La nostra produzione di ortaggi e frutta è assolutamente naturale e rispettosa delle tradizioni del passato, infatti non utilizziamo alcun trattamento chimico. Il monte Matajur con il suo panorama incomparabile rende questo posto un luogo di tranquillità per tutti coloro che vogliano trascorrere momenti di pace immersi in una natura incontaminata.
My name is Bozica Crnec and I manage with my family a small farm in the village of Montemaggiore at 1000 m above sea level. Where we raise sheep and offer also accommodations in two different apartments with a kitchen and for beds each. Our production of vegetables and fruits is absolutely natural and respectful of traditions of the past. We don’t make any use of chemical treatments. Matajur mountin with its incomparable view makes our farm a place of peace for all those who desire to spend some time in contact with nature.

Azienda Agricola Le Lavandin

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Sono Antonella Floreancig e abito a Raune nel comune di Stregna. La mia attività si può sintetizzare così: coltivazione della lavanda, del tiglio, di erbe aromatiche e frutta in particolar modo ciliegie, susine, emoli e castagne. Vendo direttamente i miei prodotti a chi ne fa richiesta. Dalla lavanda estraggo una profumatissima essenza. Devo attendere però la massima fioritura per poter raccogliere le spighe che una volta essiccate vengono sgranate a mano. Con l’essenza ottenuta in tal modo, riempio sacchetti decorati all’uncinetto, che profumano a lungo gli armadi e proteggono i vestiti dalle tarme.
E’ da quando avevo 11 anni che mi diletto anche nel lavoro dell’uncinetto. Realizzo presine, borse, sciarpe, centrini e scialli.
My name is Antonella Floreancig and I live in Raune a small village near Stregna-Valli del Natisone. My work consists of: cultivation of lavender, lime, herbs and fruits especially cherries, plums, rivals and chestnuts. I sale directly my products to all those peopole who request them. I produce also a very fragrant essence from lavender. To do so I have to wait, however, the greatest flowering in order to glean that once dried are grainy hand. With the essence obtained in that way, I fill bags crochet decorated, they perfumed wardrobes and protect clothes from moths .
Since I was 11 years old I delight myself also in crochet works. I realize potholders, bags, scarves, shawls.

Azienda Agricola Specogna Giuseppe

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La nostra è un’azienda agricola biologica con sede nel comune di Pulfero. Siamo orgogliosi dell’attività intrapresa e cerchiamo di portarla avanti nel pieno rispetto della tradizione locale.
Le nostre specialità vanno dal succo di uva fragola al succo di mele senza dimenticare le confetture tra cui quelle di mele e arancia.
Da provare i cachi secchi di nostra produzione.
We run an organic farm located in the municipality of Pulfero. We are very proud of our business and we try to carry on it in the full respect of local traditions.
Our specialties are different from strawberry grape juice to apple juice without forgetting jams: orange marmalade, apple jam etc.
You don’t have to miss dried persimmons of our production. They’re really delicious.

Azienda Agricola Topolove di Maria Passoni

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Mi chiamo Marialisa Passoni e produco miele a Topolò frazione del comune di Grimacco nelle Valli del Natisone.Nella lingua del posto il paese viene chiamato Topolove e da qui mi è giunta l’idea di scegliere la denominazione “Miele Topolove” per le mie produzioni. Il mio è un miele naturale nelle sue numerose varietà, quella dell’acacia, del tiglio, del castagno, della melata di bosco, del millefiori primavera e estivo. Le essenze presenti in primavera sono quelle del tarassaco, degli alberi da frutta,del ciliegio selvatico, dell’amorfa e dell’acacia. In estate prevalgono invece le essenze della rosa selvatica, del rovo, del tiglio, del castagno, della melata, dell’erba medica, delle piante officinali, del trifoglio e del mirto. La varietà mille fiori varia sia nel colore che nel sapore a seconda delle caratteristiche dei nettari raccolti.Quello primaverile è un miele dolce e avvolgente al contrario di quello estivo che si presenta più intenso e aromatico.
La passione con cui mi dedico a quest’attività produttiva è stata premiata e con orgoglio posso dire che il “Miele Topolove” si è classificato al secondo posto al concorso regionale del miele aggiudicandosi l’attestato di miele di qualità!
My name is Marialisa Passoni and I produce honey in Topolò a small village near Grimacco-Valli del Natisone. In the local language the place is called “Topolove” and so it came to me the idea of ​​choosing the name “Topolove” for the honey I produce. My honey is a really natural one. There are lots of varieties: that from acacia flowers, that from linden flowers, that from chestnut, the “millefiori” during spring and summer. The essences growing during spring are dandelion, fruit trees, wild cherry,”amorfa” and acacia flowers. In summer prevail instead essences like wild rose, blackberry, linden, chestnut, lucerne, medicinal plants, clover and myrtle. Talking about the variety of honey called “millefiori”, its color and flavor depend on the characteristics of nectars collected by bees. The “millefiori” produced during spring is a sweet honey in comparison with the summer one that is more intense and aromatic in taste.
The production of honey is a really passion for me, passion that was also rewarded. I am very proud to say that “Topolove Honey” gained the second place in the regional competition. Now it has a certificate of quality honey!

Azienda Agricola Tropina Daniele

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Sono Daniele Tropina e dal 2000 mi dedico con passione assieme a mio fratello Gianni all’allevamento zootecnico e alla produzione di cereali. La nostra azienda si trova in località Tiglio di San Pietro al Natisone e produce, in collaborazione con la Latteria Sociale di Cividale e Valli del Natisone, dell’ottimo formaggio vaccino. Proponiamo anche salumi vari (salame, soppressa, ossocollo) nel rispetto dei metodi tradizionali di lavorazione delle carni suine. Su richiesta, nel periodo invernale, la nostra azienda offre anche salsicce, cotechini e quelle che localmente vengono chiamate “polmone” ossia un particolare tipo di insaccato.
My name is Daniele Tropina and since 2000 I got a job with my brother Gianni in livestock farming and grain production. Our farm is located in Tiglio of San Pietro al Natisone. In collaboration with the Social Dairy of Cividale and Valli del Natisone we produce a vary tasty vaccine cheese. We also produce with pork meat: salame, soppressa and ossocollo. The meat processing is respectful of the local tradition. In winter time, on demand, our farm sells sausages and “polmone” as we call them.

Azienda Agricola Valnatisone

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Sono Mauro Pierigh. La mia azienda agricola si chiama “Val Natisone” e si trova a Lasiz in comune di Pulfero.
Nel lontano 1983 la mia famiglia iniziò a coltivare le prime piante di melo grazie a un progetto sperimentale dell’allora Comunità Montana Valli del Natisone. L’attività è diventata a tempo pieno solo nel 2004.
La mia azienda raggiunge una produzione di circa 600 quintali annui e riguarda diverse varietà di mela: Gala, Golden, Jonagold, Novajo, Florina, Stark, Fuji, Grannysmith.
Una produzione quantitativa minore comprende sette varietà autoctone: la Zeuka, la Kabalauka (delle Valli del Natisone), la Di Coròne, la Ruggine di Enemonzo, la Gialla di Priuso, la Striato Dolce e la Daldolç (autoctone friulane della Carnia e del maniaghese).
Con riferimento alle varietà locali, consiglio la lettura del testo “POMOLOGIA FRIULANA” edito dall’ERSA nel 2000. Nell’ambito della redazione di questo libro, che conclude vent’anni di ricerche, ho offerto la mia collaborazione alla catalogazione delle mele tipiche delle Valli del Natisone.
Oltre alla vendita di mele, la mia azienda si occupa anche della produzione con metodi tradizionali di sidro, succo di mela, confettura, patate, ortaggi vari tra cui melanzane, fagiolini, radicchio.
My name is Mauro Pierigh. My wife and I run a farm called ” Val Natisone ” which is located in Lasiz near Pulfero in Valli del Natisone.
In 1983 my family began to cultivate the first apple trees thanks to an experimental project of the “Comunità Montana Valli del Natisone”. The activity has become full-time only in 2004. My farm reaches a production of about 600 tons annually and covers different varieties of apples : Gala, Golden, Jonagold, Novajo, Florina, Stark, Fuji, Grannysmith. A smaller production includes seven native varieties: Zeuka, Kabalauka (Valli del Natisone), Di Coròne, Ruggine di Enemonzo, Gialla di Priuso, Striato Dolce, Daldolç (native from Carnia and Maniago) .
With reference to local varieties, I recommend reading the text ” Pomology FRIULANA ” ERSA published in 2000. This book is the result of two decades of researches. I am proud to say that I offered my collaboration for cataloguing of apples typical of Valli del Natisone.
My farm, according to traditional methods, produces also “sidro”, apple juice, jams, potatoes, different kind of vegetables.

Gubana Cedarmas

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Nemmeno la poesia è rimasta indifferente al sapore della Gubana, infatti ne ha cantato la storia, la preparazione e la tradizione il poeta Dino Menichini nei suoi versi. La poesia che di seguito riportiamo riesce con straordinaria semplicità a descrivere quello che questa specialità rappresenta per gli abitanti delle Valli del Natisone.

La fetta di gubana

La fetta di gubana
ci diceva il Natale, Epifania,
il giorno del patrono San Floriano,
le cresime, le nozze…,
ma nel cuore
non risarciva tutto il magro pane
masticato in silenzio per stagioni.
Con sapienza le madri
mescolavano le noci,
pinoli e uva passa triturandoli
a lungo nel mortaio,
vi aggiungevano casalingo liquore:
disponevano infine il dolce amalgama
nella striscia di pasta che attorcevano
a forma di spirale
imperlata di zucchero
con un segno di croce.
La gubana
che portava profumo nel paese
era festa d’un giorno già sciupato
dal nostro attenderlo,
dal pensiero che ancora magro pane
avremmo masticato per stagioni.
La festa era per te
recarmi la tua fetta di gubana
che spezzavo in due pezzi
per offrirti a mia volta la più grande,
e non sapevi che tornando a casa
avresti conosciuto la mia festa
in un dono per te:
intera la mia fetta di gubana.

Il cantore della Valle del Natisone Dino Menichini
da Paese di Frontiera.

Even poetry hasn’t remained indifferent to the flavor of “Gubana”. The poet Dino Menighini sang with words the history, the preparation and the traditions of this typical sweet of Valli del Natisone expressing at the same time with extraordinary simplicity its great importance in the local culture.

The slice of gubana

we say Christmas, Epiphany,
the day of the patron San Floriano,
confirmations, weddings….,
but in the heart
it didn’t indemnify all the poor bread
chewed in silence for seasons.
With wisdom mothers
mixed nuts,
pine nuts and raisins grinding them all long in a mortar.
They added homemade liquor:
and then finally they put the sweet amalgam
in a strip of dough twisted int to a
spiral
beaded with sugar
with a sign of the cross on it.
Gubana
who spread its perfume trough all the village
it was the celebration of a day already worn
by our waiting it,
by the thought that still poor bread
we would have chewed long for seasons.
The party was for you
your own slice of gubana
that I broke in two pieces
to offer you in turn the largest,
and you didn’t know that coming home
you would have known my party
a gift for you:
my whole slice of gubana.

Il cantore della Valle del Natisone Dino Menichini
da Paese di Frontiera.

Gubana della nonna

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Sono Valeria e desidero raccontarvi qualcosa di me. Mi è sempre piaciuto fare dolci, sin da piccola aiutavo mia madre a fare la focaccia la domenica, le gubane e gli strucchi per le feste di Natale e per San Valentino, patrono di Azzida. Si facevano in gran quantità strucchi fritti e strucchi lessi da offrire un po’ a tutti. Prestissimo, ho cominciato a prendere le ricette di dolci e torte dalle riviste e dai libri per provarle. Poi le modificavo (mettendoci sempre meno zucchero e burro!). Le ricette migliori però sono quelle ereditate da parenti, amici e conoscenti: la Torta di Mele dalla Isa, la Torta Barozzi da Carmen, il Plum Cake alle banane da Connie delle Isole Vergini, la Crostata di Mele Noci e Uvetta dalla Silva, la pasta per le torte salate da un cuoco di Rodi, la ricetta di un Plum Cake salato trascritta in una libreria a New York da un libro di una cuoca francese. Nel tempo, ho raccolto libri di dolci e cucina presi o regalati da amici di diverse parti d’Italia, d’Europa e dal resto del mondo: la mia libreria profuma di vaniglia, pasta sfoglia, uvette e canditi. Dai timidi inizi con mia grande soddisfazione e orgoglio nel dicembre del 2010 la CCIAA di Udine ha attribuito alla Gubana della Nonna una delle prime Targhe del Mangiare e Bere Friulano. È una bella piastrella di ceramica, ora incastonata nel muro accanto all’entrata e decorata a mano con grande maestria. Non è un caso: sottintende che la Gubana è nata qui ad Azzida, nelle Valli del Natisone, puntino minuscolo in una regione, il Friuli, già piccola di per sé. Se ci venite vi sembrerà di tornare indietro di cinquant’anni anche se, in realtà, la Gubana della Nonna ne ha festeggiati 25. Poche cose sono cambiate, però dal 2006 mi sono trasferita con il negozio e il laboratorio a due passi dalla chiesa, acquistando qualche macchinario nuovo per lavorare meglio. Qui ad Azzida non ci sono distrazioni: il parcheggio nella minuscola piazzetta ospiterà al massimo cinque o sei auto. Oltre il campanile, il massiccio del Matajur d’inverno si imbianca di neve. Anche se io, quando lo guardo, ci vedo dello zucchero a velo.
My name is Valeria and I live in Azzida near San Pietro al Natisone-Valli del Natisone. I’d like to tell you something about me. I always liked to make desserts. As a child I helped my mother to do cakes on Sundays, gubana and strucchi for Christmas and Valentine’s Day or the patron saint of Azzida. We used to make lots of strucchi both fried or boiled to offer them to eveyone. Very soon, I started taking recipes of cakes and pies from magazines and books and tried to realize them. I altered the original recipes here and there putting less sugar and butter! The best recipes, however, were those inherited from my relatives, friends and acquaintances:
I remember the Apple Pie of my friend Isa, the “Torta Barozzi” of my friend Carmen, the Plum Cake with bananas of my friend Connie from Virgin Islands, the Tart Apples Nuts and Raisins of Silva, Pasta for Pies from a chef of Rhodes, a recipe for Salty Plum Cake transcribed in a bookstore in New York that I found in a book by a French chef. Over the years, I collected books of sweets and food taken or borrowed by friends from different parts of Italy, Europe and the rest of the world. My library smells of vanilla, pastry, raisins and candied fruit. From a modest beginning to my satisfaction and pride in December 2010, the “Camera di Commercio Agricoltura e Artigianato “ of Udine attributed “Gubana della Nonna” an important prize: “Targa del Mangiare e Bere Friulano”. It is a very beautiful ceramic tile decorated by hand with great skill. You can admire it in the wall next to the entrance of my pastry shop in Azzida. In my opinion it didn’t happen by chance, it implies that the Gubana came here to Azzida, in Valli del Natisone, a very small geographical area inside a region as Friuli Venezia Giulia already small itself. If you come here it seems like going back fifty years. “Gubana della Nonna” has celebrated its 25 years but it doesn’t show its age . A few things have changed, however, since 2006. I moved with my pastry shop and the annex laboratory a few steps from the church and I bought some new machinery to improve my work. Here in Azzida there are no distractions: the parking in the tiny square will host a maximum of five or six cars. Beyond the bell tower you can see the top of Matajur Mountain that in winter times whitens and that snow seems to me like icing sugar.