Gubana Cedarmas

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Nemmeno la poesia è rimasta indifferente al sapore della Gubana, infatti ne ha cantato la storia, la preparazione e la tradizione il poeta Dino Menichini nei suoi versi. La poesia che di seguito riportiamo riesce con straordinaria semplicità a descrivere quello che questa specialità rappresenta per gli abitanti delle Valli del Natisone.

La fetta di gubana

La fetta di gubana
ci diceva il Natale, Epifania,
il giorno del patrono San Floriano,
le cresime, le nozze…,
ma nel cuore
non risarciva tutto il magro pane
masticato in silenzio per stagioni.
Con sapienza le madri
mescolavano le noci,
pinoli e uva passa triturandoli
a lungo nel mortaio,
vi aggiungevano casalingo liquore:
disponevano infine il dolce amalgama
nella striscia di pasta che attorcevano
a forma di spirale
imperlata di zucchero
con un segno di croce.
La gubana
che portava profumo nel paese
era festa d’un giorno già sciupato
dal nostro attenderlo,
dal pensiero che ancora magro pane
avremmo masticato per stagioni.
La festa era per te
recarmi la tua fetta di gubana
che spezzavo in due pezzi
per offrirti a mia volta la più grande,
e non sapevi che tornando a casa
avresti conosciuto la mia festa
in un dono per te:
intera la mia fetta di gubana.

Il cantore della Valle del Natisone Dino Menichini
da Paese di Frontiera.

Even poetry hasn’t remained indifferent to the flavor of “Gubana”. The poet Dino Menighini sang with words the history, the preparation and the traditions of this typical sweet of Valli del Natisone expressing at the same time with extraordinary simplicity its great importance in the local culture.

The slice of gubana

we say Christmas, Epiphany,
the day of the patron San Floriano,
confirmations, weddings….,
but in the heart
it didn’t indemnify all the poor bread
chewed in silence for seasons.
With wisdom mothers
mixed nuts,
pine nuts and raisins grinding them all long in a mortar.
They added homemade liquor:
and then finally they put the sweet amalgam
in a strip of dough twisted int to a
spiral
beaded with sugar
with a sign of the cross on it.
Gubana
who spread its perfume trough all the village
it was the celebration of a day already worn
by our waiting it,
by the thought that still poor bread
we would have chewed long for seasons.
The party was for you
your own slice of gubana
that I broke in two pieces
to offer you in turn the largest,
and you didn’t know that coming home
you would have known my party
a gift for you:
my whole slice of gubana.

Il cantore della Valle del Natisone Dino Menichini
da Paese di Frontiera.

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