Gubana della nonna

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Sono Valeria e desidero raccontarvi qualcosa di me. Mi è sempre piaciuto fare dolci, sin da piccola aiutavo mia madre a fare la focaccia la domenica, le gubane e gli strucchi per le feste di Natale e per San Valentino, patrono di Azzida. Si facevano in gran quantità strucchi fritti e strucchi lessi da offrire un po’ a tutti. Prestissimo, ho cominciato a prendere le ricette di dolci e torte dalle riviste e dai libri per provarle. Poi le modificavo (mettendoci sempre meno zucchero e burro!). Le ricette migliori però sono quelle ereditate da parenti, amici e conoscenti: la Torta di Mele dalla Isa, la Torta Barozzi da Carmen, il Plum Cake alle banane da Connie delle Isole Vergini, la Crostata di Mele Noci e Uvetta dalla Silva, la pasta per le torte salate da un cuoco di Rodi, la ricetta di un Plum Cake salato trascritta in una libreria a New York da un libro di una cuoca francese. Nel tempo, ho raccolto libri di dolci e cucina presi o regalati da amici di diverse parti d’Italia, d’Europa e dal resto del mondo: la mia libreria profuma di vaniglia, pasta sfoglia, uvette e canditi. Dai timidi inizi con mia grande soddisfazione e orgoglio nel dicembre del 2010 la CCIAA di Udine ha attribuito alla Gubana della Nonna una delle prime Targhe del Mangiare e Bere Friulano. È una bella piastrella di ceramica, ora incastonata nel muro accanto all’entrata e decorata a mano con grande maestria. Non è un caso: sottintende che la Gubana è nata qui ad Azzida, nelle Valli del Natisone, puntino minuscolo in una regione, il Friuli, già piccola di per sé. Se ci venite vi sembrerà di tornare indietro di cinquant’anni anche se, in realtà, la Gubana della Nonna ne ha festeggiati 25. Poche cose sono cambiate, però dal 2006 mi sono trasferita con il negozio e il laboratorio a due passi dalla chiesa, acquistando qualche macchinario nuovo per lavorare meglio. Qui ad Azzida non ci sono distrazioni: il parcheggio nella minuscola piazzetta ospiterà al massimo cinque o sei auto. Oltre il campanile, il massiccio del Matajur d’inverno si imbianca di neve. Anche se io, quando lo guardo, ci vedo dello zucchero a velo.
My name is Valeria and I live in Azzida near San Pietro al Natisone-Valli del Natisone. I’d like to tell you something about me. I always liked to make desserts. As a child I helped my mother to do cakes on Sundays, gubana and strucchi for Christmas and Valentine’s Day or the patron saint of Azzida. We used to make lots of strucchi both fried or boiled to offer them to eveyone. Very soon, I started taking recipes of cakes and pies from magazines and books and tried to realize them. I altered the original recipes here and there putting less sugar and butter! The best recipes, however, were those inherited from my relatives, friends and acquaintances:
I remember the Apple Pie of my friend Isa, the “Torta Barozzi” of my friend Carmen, the Plum Cake with bananas of my friend Connie from Virgin Islands, the Tart Apples Nuts and Raisins of Silva, Pasta for Pies from a chef of Rhodes, a recipe for Salty Plum Cake transcribed in a bookstore in New York that I found in a book by a French chef. Over the years, I collected books of sweets and food taken or borrowed by friends from different parts of Italy, Europe and the rest of the world. My library smells of vanilla, pastry, raisins and candied fruit. From a modest beginning to my satisfaction and pride in December 2010, the “Camera di Commercio Agricoltura e Artigianato “ of Udine attributed “Gubana della Nonna” an important prize: “Targa del Mangiare e Bere Friulano”. It is a very beautiful ceramic tile decorated by hand with great skill. You can admire it in the wall next to the entrance of my pastry shop in Azzida. In my opinion it didn’t happen by chance, it implies that the Gubana came here to Azzida, in Valli del Natisone, a very small geographical area inside a region as Friuli Venezia Giulia already small itself. If you come here it seems like going back fifty years. “Gubana della Nonna” has celebrated its 25 years but it doesn’t show its age . A few things have changed, however, since 2006. I moved with my pastry shop and the annex laboratory a few steps from the church and I bought some new machinery to improve my work. Here in Azzida there are no distractions: the parking in the tiny square will host a maximum of five or six cars. Beyond the bell tower you can see the top of Matajur Mountain that in winter times whitens and that snow seems to me like icing sugar.
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